La consegna del surgelato diventa solidale grazie a un robot

La consegna del surgelato diventa solidale grazie a un robot

Da #hackathon, maratona di talenti organizzata da Bofrost, un team di trentenni vince con l’invenzione di una app che attraverso un sistema di intelligenza artificiale migliora l’esperienza d’acquisto dei consumatori


“Sin da piccolo ho sempre avuto un sogno, quello di inventare qualcosa di nuovo che potesse migliorare la qualità di vita delle persone”. Niccolò Zamborlini, 36 anni, è uno sviluppatore e uno dei tre fondatori della start up ‘A Cute Robot’, vincitrice l’anno scorso della #hackbofrost, una hackathon, maratona di talenti, per raccogliere idee innovative in fatto di marketing, vendite e consegne a domicilio.maratona di talenti organizzata dall’azienda di surgelati Bofrost con il sostegno di TalentGarden Pordenone.

Arriva da Concordia Sagittaria, un paese di poco più di diecimila abitanti in provincia di Venezia, come il socio Carlo Nicolò Drigo (33 anni). E insieme allo sviluppatore Maksim Sinik, 30 anni, di Gorizia, ha avuto un’idea: quella di usare la tecnologia per creare condomini e gruppi di vicini solidali. Da questo concetto, i tre professionisti sono partiti per realizzare un’intelligenza artificiale in grado di raccogliere le richieste dei clienti di Bofrost, elaborarle e dare risposte, senza l’intervento di un operatore telefonico in carne e ossa, in modo da facilitare le consegne creando una rete solidale di persone.

“Bofrost – racconta Zamborlini – consegna i suoi prodotti soprattutto durante il giorno quando molte famiglie non sono in casa ma al lavoro. A volte però, nello stesso quartiere o addirittura nello stesso palazzo, vivono anche clienti anziani in pensione che potrebbero ritirare la merce al loro posto, in cambio facendosi aiutare nel fare i loro ordini via app”. O magari in cambio di quattro chiacchiere in compagnia.
Il compito dell’intelligenza artificiale sarà proprio quello di mettere in contatto queste persone e di far in modo che si aiutino a vicenda. Una mano lava l’altra. E così anche Bofrost ne trarrebbe benefici. L’obiettivo del gruppo è attrarre nuove fasce di clientela, quelle più giovani. Così adesso è partito un progetto pilota che durerà fino a fine anno. Una sperimentazione sul campo che testerà l’efficacia e il gradimento di questo progetto innovativo. “Siamo molto interessati e contiamo che il nuovo software andrà a innovare l’esperienza di vendita del consumatore”, spiega l’amministratore delegato di Bofrost, Gianluca Tesolin.

La sua azienda in questo periodo è impegnata in un tavolo per tagliare i costi del call­ center, un modello di vendita che non la soddisfa più. Tanto che al Gazzettino, Tesolin dichiarava solo qualche settimana fa che già a settembre scorso, “annunciando i dati della trimestrale, abbiamo registrato nel comparto un calo del 5,1 per cento, pari a 1,5 milioni di euro in meno rispetto all’anno precedente”. E questo a fronte della crescita della vendita tradizionale, porta a porta, “dove le assunzioni sono continue”. Bofrost però respinge l’idea che questi tagli siano legati all’innovazione tecnologica che si vuole introdurre. Anche se, come spesso accade, questa, porta con sé enormi mutazioni organizzative nelle società. Nei quotidiani il tipografo è sparito con l’avvento dei computer. E figure che un tempo erano utili oggi non lo sono più. Al loro posto ne nascono di nuove. Ma si tratta di un passaggio quasi mai indolore.



Repubblica.it | Economia & Finanza
Source: http://www.repubblica.it/economia/rapporti/paesedigitale/industria/2017/03/07/news/la_consegna_del_surgelato_diventa_solidale_grazie_a_un_robot-159679158/

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata.